ASL Roma 6, la carenza di medici e infermieri mette a rischio i servizi

Emergenza medici presso la ASL Roma 6, dove negli ultimi giorni l’azienda è stata costretta a stanziare una cifra superiore al milione di euro, da utilizzare sotto forma di “gettoni” per pagare turni straordinari ai camici bianchi disponibili a coprire i turni rimasti scoperti in virtù di questa situazione. Ovviamente questo tipo di soluzioni tampone non sono sufficienti a risolvere i problemi storici che riguardano le diverse strutture del territorio in questione, mettendo a rischio nel tempo la salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza.

Se questa è la situazione relativa ai medici, quella che riguarda gli infermieri non è migliore, con la creazione di un quadro complessivo assolutamente carente che, di fatto, potrebbe produrre il rischio del blocco totale delle attività ordinarie nei reparti. Questa vicenda, che va ad inquadrare con precisione il problema generale delle carenze d’organico nella sanità romana e laziale, ovviamente non può che confermare i campanelli d’allarme che come UIL FPL avevamo attivato nei mesi scorsi. 
"Strutture e reparti ospedalieri - hanno dichiarato congiuntamente i Segretari Generali della UIL FPL Roma e Lazio e della CISL FP Lazio, Sandro Bernardini e Roberto Chierchia - soprattutto nell'area metropolitana romana e nelle altre province, sono sull'orlo del collasso: la quotidianità del servizio sanitario è fatta di persone costrette a coprire i buchi nei reparti, di turni che si allungano e di tempi di assistenza ridotti all’osso.” Urge, dunque, un intervento della Regione Lazio che sappia trovare soluzioni a lungo termine per una situazione che rischia di tramutarsi in un vero e proprio disagio sanitario e sociale sia per i cittadini che per i lavoratori che operano negli ospedali e nei reparti della ASL Roma 6 e di tutto il territorio regionale.
 
3 dicembre 2019