Basta bugie sul CCNL del comparto Sanità!

Non possiamo fare a meno di notare che nelle ultime settimane continuano a susseguirsi voci sul rinnovo del contratto del pubblico impiego, soprattutto per quanto concerne l'accordo sulla preintesa firmata nel comparto Sanità. Avevamo parlato della strumentalità da parte di alcuni soggetti in questo ambito, soprattutto in vista delle prossime elezioni RSU, un appuntamento sempre più imminente che evidentemente sta spingendo qualcuno ad andare oltre per racimolare consensi.

A noi, non interessano affatto queste procedure, a noi interessa esclusivamente il bene dei lavoratori di questo comparto ed è proprio per questo che ci sentiamo di sposare appieno quanto dichoarato dal nostro Segretario Generale, Michelangelo Librandi proprio in questo senso: “Capiamo che non tutti abbiano consolidato la stessa esperienza di gestione dei tavoli contrattuali, ma speculare a danno dei lavoratori per prendere qualche voto alle elezioni per il rinnovo delle Rsu non è onorevole.”

"Una categoria D del comparto sanità - spiega il Segretario Generale della UIL FPL - prenderà in media un aumento mensile tra gli 86,90 Euro e i 94,80 euro e a partire dal 01 gennaio 2019 ci saranno circa 91 euro a lavoratore che saranno destinate in un Fondo specifico per la contrattazione decentrata; risorse che sarà nostro compito ed obiettivo destinare anche all’aumento delle indennità professionali, ferme da troppo tempo. Vogliamo inoltre ricordare a chi fa finta di dimenticarselo, che il contratto ha validità fino al 31/12/2018 ed entro il mese di giugno di quest’anno la UIL FPL e le altre sigle sindacali interessate al solo ed esclusivo interesse dei lavoratori, presenterà la nuova piattaforma contrattuale per il rinnovo del triennio 2019-2021.” 

Ecco, dunque, che ancora una volta la nostra organizzazione dimostra in maniera netta e chiara la propria posizione, portata negli scorsi mesi anche sui tavoli di trattativa per ottenere il massimo per tutti i dipendenti di questo settore cruciale del pubblico impiego, così come per gli altri settori. Siamo certi che i lavoratori sapranno valutare bene le posizioni di chi c'è sempre stato e di chi, invece, ha dimostrato discontinuità ed incoerenza.

20 marzo 2018