Bombardieri: “Rivedere il sistema penale per violenza sulle donne”

25 Nov 2022

La violenza sulle donne non può indignare soltanto il 25 novembre.

Sono già più di cento le donne ammazzate da un uomo nel 2022 e tantissime sono le donne abusate, ogni giorno, a livello psicologico o fisico nelle mura domestiche, nei luoghi di lavoro e, purtroppo, persino nelle scuole.

E quando la vittima di abusi riesce, fortunatamente, a sopravvivere e a denunciare, spesso il suo calvario prosegue con un iter processuale lento che porta, nel migliore dei casi, ad una condanna di 2 o 3 anni per l’aggressore che nemmeno li passerà in un istituto penitenziario.

Un periodo ridicolo rispetto alle cicatrici che le vittime dovranno portare per tutta la vita. Investire nella prevenzione e nell’assistenza è fondamentale, così come facciamo ogni giorno come sistema Uil tra battaglie di sensibilizzazione ed ascolto.

E si deve anche partire dai banchi di scuola, dall’educazione dei bambini e delle bambine, e proseguire in tutti gli ambiti della nostra vita: dai media al lavoro.

Una donna che non ha un lavoro, che non ha un’indipendenza economica, è per forza di cose una donna più esposta: per lei sarà, per certo, più difficile denunciare o uscire da una situazione di violenza in casa. Serve un cambiamento culturale profondo.

Ma bisogna pretendere di più e, dunque, riformare il sistema giudiziario che ha ancora enormi lacune e che in numerosi casi non ha evitato l’epilogo peggiore, pur in presenza di segnalazioni alle autorità competenti.

Il colpevole di violenza deve essere punito in maniera adeguata a evitare il reiterarsi del reato sulla vittima stessa e su altre donne.

E si deve dare compiutezza ai controlli collegati alle restrizioni che spesso vengono eluse.

Per queste ragioni, come Uil, abbiamo deciso di inviare una lettera al Ministro della Giustizia, Nordio, per chiedere di rivedere il sistema penale per i casi di violenze sulle donne e per la protezione delle vittime e dei minori.

Basta indignazione, è il momento delle risposte.