Calo iscrizioni ai Sindacati, cresce solo la UIL: equilibrio e serietà pagano

In un contesto in cui la comunicazione distorta e la demagogia la fanno sempre più da padrone, siamo orgogliosi di riscontrare come serietà,  coerenza e trasparenza nell'agire quotidiano continuino ad essere riconosciute come valori tali da generare fiducia e consenso. Il nostro riferimento, ovviamente, è tutt'altro che astratto ed è legato alla pubblicazione dei dati relativi alle iscrizioni alle Organizzazioni Sindacali da parte del portale "Demoskopika".

Analizzando i dati proposti su un piano generale, ovviamente non fa piacere che complessivamente in tutto il territorio nazionale si registri un calo di iscrizioni alle realtà sindacali confederali, calo che seppure non ci riguardi da vicino come UIL, fa pensare ed impone una seria riflessione unitaria nel più breve tempo possibile, in quanto la forza del Sindacato è stata da sempre anche e soprattutto nelle azioni comuni, nelle mobilitazioni di milioni di persone che solo il CGIL, CISL e UIL insieme sono in grado di mettere in campo nel nostro paese.

In questo contesto di calo delle altre realtà confederali, comunque, la UIL fa registrare un aumento complessivo di oltre 26mila iscrizioni dal 2015 ad oggi. Un numero sicuramente positivo che spicca nel contesto negativo riguardante le altre sigle, soprattutto in un momento storico in cui sono molti gli attacchi strumentali al Sindacato, colpito in quanto unica forza rimasta davvero al fianco di tutti i lavoratori e di tutti i cittadini del nostro paese.

Ovviamente accogliamo con grande soddisfazione ed orgoglio questo dato, sintomo del fatto che come Sindacato siamo stati in grado, a tutti i livelli, di intercettare le esigenze e le preoccupazioni delle persone, tramutandole in risultati positivi. Negli ultimi anni abbiamo proposto un processo di radicale rinnovamento al nostro interno, processo che ora mostra i propri risultati anche all'esterno. Scegliere la UIL, oggi, significa scegliere la serietà, le lotte mai per partito preso ma sempre nel merito dei temi e soprattutto significa scegliere l'equilibrio, un valore che anima tutte le nostre azioni politiche e che ad oggi, purtroppo, risulta difficile da trovare altrove. 

4 settembre 2018