Cara Castelnuovo di Porto, continua la nostra battaglia in difesa del futuro dei lavoratori

Continua senza sosta la nostra battaglia in tutte le sedi per i lavoratori del CARA di Castelnuovo di Porto. A nemmeno 10 giorni dal 30 gennaio scorso, infatti, la UIL FPL insieme alle altre Organizzazioni Sindacali coinvolte ha preso parte ad un tavolo presso il Ministero del Lavoro per poter discutere delle possibili soluzioni riguardanti il futuro degli ormai ex lavoratori del Cara, che ha chiuso i battenti il 1 febbraio scorso in virtù di quanto previsto dal Decreto Sicurezza.

Dalla giornata di ieri abbiamo ricevuto, come hanno spiegato in una nota congiunta i Segretari Regionali di FP CGIL, FISASCAT CISL e UIL FPL di Roma e Lazio, Antonio Amantini, Giovanna Catizone e Massimo Mattei, la notizia dell’accettazione, da parte dell’INPS, dell’accesso al Fondo Integrativo Salariale per tutti i lavoratori coinvolti e per la durata straordinaria di 12 mesi contro i 6 previsti per queste situazioni. Questo risultato ci soddisfa in quanto permetterá, grazie al ricorso agli ammortizzatori sociali per un periodo di tempo congruo, di continuare a lavorare sia a livello regionale che nazionale per fare in modo che venga trovata una soluzione più stabile e duratura per questi lavoratori. 

"Nel pomeriggio di ieri, 7 febbraio - hanno spiegato i Segretari nella nota - siamo stati ricevuti in audizione, insieme ai rappresentanti della Coop Auxilium e al Sindaco di Castelnuovo di Porto, presso la IX Commissione del Consiglio Regionale del Lazio, per poter discutere della problematica ed individuare soluzioni condivise ed utili per risolvere un vero e proprio dramma occupazionale che seguirebbe a quello umanitario e sociale. In questo contesto le diverse forze politiche in campo, a partire dall’Amministrazione Regionale nella persona dell’Assessore al Lavoro, Claudio Di Berardino, hanno dato segnali di apertura in merito. La Commissione, infatti, ha rimarcato che la Regione si prodigherà per fare in modo che una soluzione definitiva sul futuro dei lavoratori venga trovata, con l’impegno di portare la causa dei 120 ormai ex lavoratori del Cara di Castelnuovo di Porto anche su tavoli nazionali attraverso una mozione sottoscritta da maggioranza ed opposizione che verrà presentata in Consiglio Regionale. Pensando, dunque a 10 giorni fa, possiamo dire che la nostra mobilitazione ha portato ai primi risultati. Questo tuttavia non vuol dire affatto che siamo soddisfatti della situazione attuale. Ripetiamo con forza che gli ammortizzatori sociali non possono essere una soluzione definitiva e che gli impegni presi dalla Regione Lazio e dalla politica in generale dovranno concretizzarsi in tempi brevi. Vogliamo che il Decreto Sicurezza venga modificato e che la CIG in deroga venga estesa anche al settore dei servizi. Noi vigileremo affinché questo accada e fino ad allora non abbasseremo la guardia.”

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8 febbraio 2019