CCNL Sanità e Autonomie Locali, il 5 febbraio riparte la mobilitazione

Nei giorni scorsi UIL FPL, FP CGIL e CISL FP avevano scritto al governo per chiedere lumi rispetto all'allungamento dei tempi delle trattative riguardanti il CCNL dei comparti sanità e enti locali. In questa lettera, firmata dai Segretari Generali delle suddette sigle, Michelangelo Librandi, Serena Sorrentino e Maurizio Petriccioli, si esprimeva per l'appunto preoccupazione rispetto allo svolgimento del confronto tecnico sui testi normativi e l’assenza di indicazioni puntuali sulla parte economica non certo rispettosa delle aspettative legittime di più di un milione di lavoratrici e lavoratori che attendono da oltre otto anni il rinnovo del CCNL. Oltre a questo si era parlato di quanto ulteriori rinvii non sarebbero stati assolutamente accettati, così come eventuali inadempienze ed era stato chiesto un urgente incontro al Governo, annunciando una ripresa della mobilitazione. 

E la mobilitazione ripartirà proprio in occasione del prossimo 5 febbraio dalle ore 15 alle ore 17 (nuovo orario stabilito in virtù del posticipo da parte della Prefettura) attraverso un presidio a Roma,  e contemporaneamente con presidi in tutte le regioni per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali delle Funzioni locali e della Sanità. In una apposita nota diramata nella giornata di ieri gli stessi Segretari Generali di UIL FPL, FP CGIL e CISL FP sottolineano infatti che "il confronto con il quale vanno avanti le trattative, dopo aver acquisito una disponibilità delle autonomie locali a procedere celermente e avendo già predisposto l’atto integrativo con la quantificazione delle risorse per ciò che attiene le Funzioni locali e per la Sanità ad avere registrato la volontà di trovare soluzioni normative ed economiche compatibili con l’accordo del 30 novembre, sta subendo uno stallo a nostro avviso ingiustificato”. E' stato ufficialmente richiesto, inoltre, proprio in concomitanza con il presidio, un incontro alla Ministra Madia. Oltre a questo è da sottolineare il fatto che le stesse sigle sindacali abbiano richiesto un incontro urgente con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni, le Province Autonome di Trento e Bolzano "al fine di valutare la situazione che si sta determinando relativamente ai tempi con i quali si svolge il confronto sulla parte normativa e alla mancata emanazione dell’atto di indirizzo integrativo sulle risorse necessarie al rinnovo dei contratti nazionali in questione."

Quando tutto sembrava volgere per il meglio, dunque, ci troviamo di nuovo costretti a scendere in piazza per i lavoratori di due comparti che hanno il diritto di vedere concludersi in tempi brevi e alle giuste condizioni una vicenda che appare infinita.

1 febbraio 2018