Contratti pubblico impiego, chiesto al Governo 1 miliardo di euro in più per i rinnovi

Nella giornata di ieri si è svolto un importantissimo passaggio in ottica futura per quelle che saranno le trattative sui rinnovi dei contratti nel pubblico impiego. A Palazzo Chigi, infatti, c’è stato un incontro che ha coinvolto i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL ed una rappresentanza del Governo, guidata dal Premier Giuseppe Conte, coadiuvato dalla Ministra della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone e dal Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Oggetto dell’incontro, ovviamente, i rinnovi contrattuali per il triennio 2019-2021.

L’incontro, come apprendiamo dalle parole del Segretario Generale della UIL, Carmelo Barbagallo, è stato certamente positivo in virtù dell’impegno messo in campo dal Governo. Tuttavia le cose dovranno cambiare assolutamente in sede di trattativa, dove ci vorranno presupposti diversi soprattutto a livello di risorse da stanziare, per poter ottenere un accordo quadro che dovrà comprendere sia la parte normativa che quella, appunto, economica. Barbagallo parla di 1 miliardo di euro da aggiungere per poter iniziare a trattare su basi accettabili. "Nella precedente tornata contrattuale - ha spiegato il Segretario della UIL - abbiamo dovuto agire su due finanziarie, si può fare lo stesso anche questa volta. Bisogna che si colleghino con la realtà, si stanno rinnovando contratti con 120-130 euro di aumento: si regolassero anche per il pubblico impiego. Il più grande datore di lavoro del Paese, lo Stato, non sia più avaro dei privati”.

Insomma, i presupposti devono cambiare per arrivare ad un confronto che sia davvero costruttivo. Si apre un periodo che sarà fondamentale per poter arrivare ad un contratto realmente migliorativo per il settore pubblico. Con l’accordo del 30 novembre 2016, siamo riusciti a creare un impianto contrattuale innovativo ed in grado di fare da apripista per i contratti futuri. L’auspicio, dunque, è che questa nuova trattativa possa portare ad contratto capace di andare a migliorare, soprattutto a livello economico, quanto impostato nel 2016 e raggiunto nel 2018. Questo è il nostro obiettivo, questo è quello per cui ci batteremo!

10 dicembre 2019