Contratto sanità privata, chiesto al Ministero impegno risolutivo. Appuntamento allo sciopero del 20 settembre!

Quella di ieri è stata l’ennesima tappa di una vertenza infinita che continua a vederci protagonisti al fianco dei lavoratori della sanità privata, i quali da anni attendono un rinnovo del contratto in grado di garantirne diritti e dignità. Ecco perchè non abbiamo intenzione di fermarci in un percorso che ci condurrà allo sciopero nazionale previsto per il prossimo 20 settembre. Ed ecco perchè nella mattinata di ieri abbiamo dato vita ad un presidio sotto la sede del Ministero della Salute: vogliamo dire basta ad un periodo caratterizzato dall’assenza di aumenti salariali e avanzamenti di diritti per quei lavoratori che comunque mandano avanti ogni giorno un terzo dei servizi alla salute del Lazio, in pochi, con eccesso di straordinari e turni massacranti. 

Le trattative con le parti datoriali si sono interrotte per l’ennesima volta di fronte all’indisponibilità di ARIS ed AIOP a versare le risorse necessarie per i rinnovi. Questo non è accettabile da parte nostra e, dunque, tale concetto è stato ribadito ai vertici del Ministero, che peraltro ora possiede una nuova guida visto il cambio dell’esecutivo, in occasione dell’incontro avvenuto con una delegazione sindacale durante il presidio di ieri mattina. Oltre a questo, è stato chiesto un impegno concreto ed incisivo al Ministero della Salute, un impegno tale da aprire un tavolo che possa comprendere tutte le parti coinvolte per chiarire obiettivi e responsabilità, dando il via ad una nuova e risolutiva fase di una trattativa che non puó più essere rimandata. 

Auspicando che questo avvenga in tempi brevi, la nostra mobilitazione, come abbiamo chiarito in maniera congiunta insieme a FP CGIL e CISL FP davanti a lavoratori e stampa durante il presidio di ieri mattina, prosegue senza alcun tipo di sosta, puntando direttamente allo sciopero nazionale che sarà l'apice di una mobilitazione che ormai dura da tantissimo tempo. Vogliamo un nuovo contratto che valorizzi le qualità umane e professionali dei lavoratori della sanità privata, che ne riconosca le diverse specificità e che sia in grado di garantire un trattamento paritario a persone che svolgono lo stesso tipo di lavoro, talvolta anche nelle stesse strutture, seppur con un contratto di riferimento diverso a livello nazionale. Su tutto questo, le istituzioni regionali e nazionali possono e devono lavorare sinergicamente per fare di più. L'appuntamento è al prossimo 20 settembre, quando ancora una volta faremo capire che non siamo disposti a tollerare che si giochi sulla pelle dei lavoratori del settore sanitario privato.

7 settembre 2019