Contratto Sanità Privata, ecco tutti gli sviluppi sulla trattativa

Il 2020 ha portato con sé nuovi, e ci sentiamo di dire decisivi, sviluppi sul versante relativo al rinnovo contrattuale del settore sanitario privato. Ieri, infatti, si è concluso un percorso di trattativa durato 4 giorni, che ha riguardato sia il versante normativo che quello economico. Andando per ordine possiamo partire dalla parte normativa parlando dell’orario di lavoro, con il confronto che ha portato al chiarimento delle diverse tipologie dello stesso, confermando le 11 ore di riposo e introducendo i 14 minuti dei tempi di vestizione/passaggio di consegne per tutti coloro che sono tenuti ad indossare una divisa all’interno del posto di lavoro, con decorrenza automatica dal mese successivo dall’entrata in vigore del contratto. E’ stato, inoltre, definito che la durata della prestazione complessiva non possa eccedere le 12 ore continuative complessive, a qualsiasi titolo prestate. 

Per quanto riguarda, invece, la variazione temporeanea delle mansioni, è stato chiarito chiarito che l’utilizzo temporaneo del lavoratore in categoria o posizione economica superiore a quella posseduta può avvenire, con atto scritto, riconoscendo il differenziale di retribuzione mentre, nel caso di assegnazione a categoria o posizione inferiore è sempre garantito il mantenimento della retribuzione in godimento. Per ciò che concerne la definitiva acquisizione del livello superiore sono stati concordati periodi più lunghi, intendendo questa modifica come una ulteriore opportunità nei confronti di chi con un periodo breve non ha ottenuto il passaggio definitivo.

Infine, sul versante malattia, si è innanzitutto definita una suddivisione dall’infortunio ed è stato inserito che i giorni di assenza derivanti dagli effetti collaterali delle terapie salvavita non riducono il periodo di comporto, separando quest’ultimo, ridefinito in 540 giorni (pari a 18 mesi), dal periodo di comporto dell’infortunio pari a ulteriori 540 giorni (18 mesi), entrambi in un periodo mobile di quattro anni. Sulla parte economica la discussione è iniziata solo nella giornata di ieri, con una sintesi trovata sul riallineamento della retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata alla retribuzione degli stessi colleghi della sanità pubblica. 

E’ chiaro, dunque, che in questi giorni i passi avanti fatti sono stati molti, ora l’appuntamento è rimandato al prossimo 20 gennaio per la prosecuzione del confronto, con la data del 27 gennaio fissata sul calendario come termine da cui i lavori non avranno più interruzioni al fine di giungere ad una sintesi definitiva e, dunque, ad un accordo atteso da oltre 12 anni sul nuovo CCNL della sanità privata.

15 gennaio 2020