Cup Lazio, raggiunto accordo che mantiene salari e posti di lavoro

Ancora una volta la UIL FPL dimostra di essere sempre in prima linea in difesa dei diritti dei lavoratori. Oggi piú che mai infatti, esprimiamo orgoglio per il raggiungimento di un accordo fondamentale per il futuro di circa 2000 famiglie. Ci riferiamo alla vicenda dei CUP e Servizi Amministrativi del Lazio, vicenda oggetto di un incontro decisivo svoltosi oggi tra i rappresentanti dei Sindacati e la Regione. Come abbiamo giá annunciato, sono stati infatti mantenuti i livelli occupazionali e salariali, confermando gli accordi degli scorsi anni che non erano ancora stati applicati. 

Abbiamo preteso e ottenuto l’istituzione di un gruppo di lavoro composto da Regione Lazio e sindacati firmatari del verbale per elaborare in brevissimo tempo una proposta tecnica che mantenga inalterate occupazione e retribuzioni. Contemporaneamente la Regione Lazio si è impegnata a bloccare le procedure di cambio appalto di tutti i lotti fino alla conclusione del lavoro tecnico, così come le azioni unilaterali degli enti subentranti. Inoltre, verranno da subito attivati tavoli di confronto con le aziende sanitarie e gli enti gestori per rendere omogenei i trattamenti economici dei lavoratori che hanno già sottoscritto contratti individuali a partire dalla Asl Roma 1.

Ovviamente non possiamo che essere soddisfatti ed orgogliosi del risultato raggiunto ma allo stesso tempo rimaniamo attenti e concentrati sugli sviluppi di una vicenda delicatissima. Lo diciamo chiaramente, non abbiamo intenzione di tollerare ulteriori perdite di tempo, vogliamo che gli accordi vengano rispettati e che le soluzioni tecniche siano trovate il prima possibile. Come in passato, continueremo a seguire la vicenda senza sosta per accompagnare i lavoratori verso un domani piú stabile e sicuro. 

Proprio per questo, stando alle parole del Segretario Regionale de UIL FPL Roma e Lazio con delega al terzo settore, Massimo Mattei, viene "mantenuto aperto lo stato di agitazione, sospendendo il presidio previsto per il prossimo 3 settembre presso la Regione Lazio, ma qualora non si dovessero produrre entro i 10 giorni concordati i risultati auspicati, si procederà con lo sciopero e il conseguente blocco totale dei servizi."

Non lasceremo soli i lavoratori e continueremo a vigilare senza sosta come abbiamo fatto negli ultimi anni. Basta demagogia e parole, ora vogliamo fatti per i 2000 lavoratori coinvolti.


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31 agosto 2018