Ecco il testo dell'accordo sul nuovo CCNL del comparto Sanità

Nelle ultime ore è stato finalmente sottoscritto anche il rinnovo del CCNL Sanità, un passaggio atteso da oltre 600.000 lavoratori attendevano da oltre 9 anni. La trattativa, sbloccatasi dopo un confronto durato oltre 28 ore, ha prodotto un accordo che ha mantenuto gli impegni sottoscritti nel protocollo d'intesa del 30 novembre 2016 con il Governo. "E’ previsto -  hanno spiegato in una nota a margine della firma Michelangelo Librandi ed Antonio Foccillo - un incremento medio contrattuale di 85 euro salvaguardando il bonus degli 80 euro, fortemente da noi richiesto. Un importante risultato da noi raggiunto è demandata alla contrattazione decentrata la possibilità di aumentare l’indennità di disagio, di reperibilità e turnazione. Il contratto ha decorrenza 1 gennaio 2016-31 dicembre 2018 con incremento a regime dal 1 aprile 2018. Auspichiamo che anche in Sanità nella busta paga di Aprile ci sia l'incremento contrattuale a regime e gli arretrati che si attestano oltre i 400 euro."

"Abbiamo salvaguardato - continua la nota - le 36 ore settimanali senza concedere nessuna deroga alle 11 ore di riposo continuativo e siamo riusciti a far inserire 15 minuti per la vestizione e vestizione elevabili sino a 19 minuti con la contrattazione decentrata." Importante anche il riferimento a chi negli ultimi mesi ha tentato di strumentalizzare la trattativa, a cui abbiamo risposto con "la concretezza dei fatti convinti di aver portato a casa un risultato soddisfacente, ridando un ruolo primario alla contrattazione e alla partecipazione. In merito a questo abbiamo ritenuto che la strada migliore fosse quella di mettere subito sul tavolo le questioni più urgenti, in particolare le tematiche dell’orario di lavoro, degli incarichi, dei fondi e del sistema delle tutele salvaguardando il ruolo del coordinamento con un ulteriore rivalutazione all’interno degli incarichi di organizzazione e professionale. Mentre è stato rinviato ai lavori di una Commissione Paritetica gli aspetti di sistema, più complessi e che richiedono più tempo, a partire dalla classificazione dei nuovi profili sino alle aree prestazionali. Entro il mese di luglio 2018 si dovrà, oltre al sistema classificatorio, rivalutare tutte le indennità di disagio e i profili professionali, quali Coordinatori Sanitari, OSS, Masso Fisioterapisti con titolo equivalente, Autisti Soccorritori e Personale Tecnico Ambientale dell’ARPA, personale della Ricerca in sanità."

Si chiude, dunque, un capitolo importante di questa storia, l'ultimo considerando il ciclo dei rinnovi che avevano già coinvolto gli altri tre comparti del pubblico impiego. Siamo consapevoli del grande lavoro svolto per arrivare al rinnovo migliore possibile in questo momento e lo siamo ancor di più se pensiamo al futuro, che grazie a questo accordo non potrà che riservare condizioni sempre migliori per tutti i lavoratori del pubblico impiego.

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23 febbraio 2018