Emergenza Coronavirus, la UIL FPL in campo per la sicurezza dei lavoratori

L’emergenza Coronavirus dilaga in tutto il paese e la UIL FPL si sta muovendo per sensibilizzare le istituzioni a mettere in campo tutte le misure necessarie per poter concedere a chiunque operi a contatto con il pubblico di farlo nelle giuste condizioni, soprattutto per ciò che concerne il versante della sicurezza. Senza generare panico, infatti, il momento critico è sotto gli occhi di tutti ed è arrivato il momento che chi di dovere se ne occupi confrontandosi con le parti sociali, e trovando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di chi lavora in prima linea.

Nella mattinata di ieri, in questo senso, abbiamo mandato insieme alle altre organizzazioni sindacali, una nota alla Regione Lazio per richiedere un urgente incontro al fine di fare il punto sull’emergenza Coronavirus ed anche al fine di determinare i provvedimenti necessari a tutela dell’occupazione nonché ad una accelerazione riguardante il reclutamento di nuovo personale, per la salute e la sicurezza delle lavoratrici e lavoratori degli ospedali e aziende ospedaliere, ma anche impiegati negli enti locali, nelle funzioni, nelle agenzie fiscali, nei centri per l’impiego, nel terzo settore, relativamente a tutti coloro che operano nelle attività rivolte al pubblico. L’obiettivo è quello di creare un protocollo comportamentale comune, che eviti difformità generatrici di ansia e altre situazioni negative.

In particolare, come UIL FPL Roma e Lazio, già dai primi casi di Coronavirus in Italia, isolati a Roma, avevamo messo sotto la lente di ingrandimento la situazione che vivono i lavoratori esternalizzati dell’INMI Lazzaro Spallanzani, i quali sono spesso inquadrati in maniera difforme rispetto all’effettivo servizio reso all’interno della struttura e nel reparto esclusivamente riservato ai malati, e ai casi da accertare, di Coronavirus. Si tratta di una questione di sicurezza, e per questo vogliamo che datori di lavoro e Regione Lazio si prendano le proprie responsabilità, anche e soprattutto visto il momento storico. Abbiamo chiesto, dunque il rigido rispetto delle mansioni e qualifiche previste dal capitolato d’appalto al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori esternalizzati, ed inoltre vogliamo che nel prossimo futuro lo stesso capitolato d’appalto venga rivisto con l’individuazione di figure idonee soprattutto alla specificità della struttura in questione, oltre alla creazione di una apposita task force che, come accade per gli operatori del comparto, possa entrare in campo a tutela dei lavoratori esternalizzati in casi di emergenza come quello attuale.

La cosa più importante è certamente che, prima che l’emergenza degeneri a livello sociale anche nel nostro territorio, le istituzioni sia regionali che comunali prendano posizioni nette ed univoche, ed in questo senso noi come sindacato saremo presenti e pronti a continuare a chiedere le giuste risposte per la sicurezza di tutti.

 

25 febbraio 2020