#Futuroèpubblico, l'8 giugno i Sindacati tornano a Piazza del Popolo!

Il futuro è pubblico e noi siamo qui per fare in modo che questo messaggio continui ad arrivare forte e chiaro al paese! Ecco perché siamo molto felici di tornare in piazza il prossimo 8 giugno per rivendicare risorse e occupazione, perché senza pubblico non c’è equità e senza lavoro non c’è futuro. Lo abbiamo concordato insieme alle confederazioni nazionali, che hanno appoggiato chiaramente la nostra volontà di raggiungere obiettivi che diano risposte ai punti essenziali della piattaforma su occupazione, contratti e investimenti a rafforzamento del welfare in termini di qualità dei servizi e anche, punto cruciale, sulle assunzioni, che devono arrivare in numero massiccio al fine di aumentare gli organici per garantire ai cittadini un’estensione del perimetro pubblico.

Non solo futuro, comunque, insieme alle confederazioni, la UIL FPL e le altre categorie del pubblico impiego di UIL, CGIL e CISL, hanno ribadito l'importanza "che il personale che è in servizio abbia la giusta riqualificazione e riconoscimento professionale e che le nuove generazioni che entrano con i nuovi concorsi abbiano inquadramenti adeguati ai cambiamenti intervenuti nella Pa. Per questa ragione l’impegno delle Federazioni per portare a termine il lavoro delle commissioni di riforma del sistema di classificazione, viene individuato come obiettivo strategico e propedeutico al nuovo rinnovo contrattuale 19/21. A tal proposito le Federazioni hanno chiesto alle Confederazioni di rafforzare nel rapporto con il Governo l’esigenza di aprire subito un confronto sull’atto di indirizzo per il nuovo Ccnl, di adeguare in modo significativo le risorse che oggi sono a disposizione nella legge di Bilancio e di sbloccare definitivamente il tetto ai fondi per il salario accessorio così da liberare la leva della produttività."

“Assunzioni e contratti, - spiega una nota congiunta di UIL FPL, UIL PA, FP CGIL e CISL FP in merito - miglioramento della qualità dei servizi offerti ai cittadini e rivendicazioni di investimenti sulla innovazione e sulla copertura territoriale adeguata dei servizi fondamentali e dei loro livelli essenziali; recupero della dignità professionale dei lavoratori del sistema dei servizi pubblici con il superamento definitivo delle logiche punitive, di controllo, di penalizzazione economica, di messa in discussione di diritti fondamentali, di tagli alle libertà sindacali e di spazi contrattuali. Sono le vertenze che attraversiamo e che vanno affrontate come elementi centrali per rilanciare il ruolo che le Pubbliche amministrazioni, e in generale i servizi pubblici, hanno nel nostro Paese come fondamento di sviluppo, benessere e giustizia sociale. Per questo, in coerenza con la mobilitazione Confederale, le categorie delle Funzioni Pubbliche saranno a Roma il prossimo 8 Giugno con una manifestazione in Piazza del Popolo per rivendicare risorse e occupazione. Senza pubblico non c’è equità, senza lavoro non c’è futuro: #futuroèpubblico”.

4 aprile 2019