I Sindacati insieme per costruire un rinnovo della PA basato su contratti, risorse ed assunzioni

Una giornata di grande importanza per il futuro di tutto il pubblico impiego. Una giornata intrisa di impegni, che ha ancora una volta mostrato quanto il Sindacato Confederale sia pronto a mettere in campo per il rilancio della Pubblica Amministrazione, partendo da basi solide come contratto, risorse ed assunzioni. Siamo partiti da questa mattina, quando nella location suggestiva del Teatro Argentina di Roma, abbiamo dato vita ad un attivo unitario riguardante le categorie delle funzioni locali e centrali pubbliche di UIL, CGIL e CISL, attivo in cui si è discusso di un futuro diverso, che possa davvero aprire ad una fase nuova per la macchina pubblica.

Come dicevamo, al centro del discorso durante l'attivo ci sono stati i rinnovi contrattuali e le risorse che necessita un passaggio del genere per fare in modo di avviare le trattative sotto il punto di vista normativo. Oltre ai rinnovi si è discusso di assunzioni e stabilizzazioni che possano essere in grado di dare alla PA quel ricambio generazionale di cui ha bisogno per coprire i buchi lasciati dai pensionamenti e da un sottorganico sempre più evidente. Di certo, c'è da dire che i cambi di direzione esclusivamente verbali non ci interessano più. Siamo stufi di sentire ogni nuovo Ministro della Funzione Pubblica parlare di rinnovo e riforma, senza poi lasciare il segno (se non in negativo, vedasi il passato recente) a livello pratico, nel lavoro quotidiano di milioni di persone. Quello che vogliamo oggi è un cambio di direzione drastico e concreto, frutto di investimenti nel settore pubblico e di un serio confronto con le parti sociali.

E proprio partendo da queste nostre rivendicazioni, messe a punto unitariamente nell'attivo di questa mattina, nel pomeriggio abbiamo portato il punto di vista dei lavoratori presso il Ministero, in occasione dell'incontro svoltosi durante il presidio unitario sotto Palazzo Vidoni. Da questo incontro, a cui per la UIL FPL ha partecipato il Segretario Nazionale, Michelangelo Librandi, è emersa innanzitutto la disponibilità della Ministra ad incontrare i Sindacati Confederali entro il prossimo 10 novembre, per tentare di sbloccare la contrattazione decentrata ed arrivare ad un accordo simile a quello del 30 novembre 2016, ripartendo dal testo di quella famosa intesa ed aggiustando le parti lacunose della stessa. Per ciò che riguarda le risorse, è stato specificato che un eventuale rinnovo con aumento di 95 euro sarebbe comunque insufficiente ed è stato chiesto alla Ministra Dadone di assumere un impegno con il Governo per fare in modo che gli aumenti contrattuali siano defiscalizzati. Su questi argomenti si aprirà il confronto con l'Esecutivo e da qui non torneremo assolutamente indietro. Se non verremo ascoltati, torneremo a mobilitarci come abbiamo sempre fatto per difendere i diritti dei dipendenti pubblici, vero motore di questo paese.

30 ottobre 2019