Incontro al Ministero del Lavoro su quota 100 e pensioni

Quella odierna è stata la prima riunione tra Sindacati e Governo, a seguito della grande manifestazione di Cgil, Cisl, Uil svoltasi a Roma lo scorso 9 febbraio. All’ordine del giorno, “Quota 100” e pensioni. L’incontro, convocato dal sottosegretario Claudio Durigon, si è svolto presso la sede di via Fornovo del Ministero del lavoro.

«Abbiamo chiesto al Governo di precisare qual è il perimetro del confronto - ha detto il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo - e come si intende procedere. Allo stato attuale, infatti, c’è qualche spazio solo per alcuni aggiustamenti al decretone. Su questo punto, abbiamo le nostre proposte, per consentire a più categorie di lavoratori di fruire di quota 100, a cominciare dalle donne che, attualmente, risultano più penalizzate rispetto agli uomini. La nostra piattaforma, relativamente al capitolo previdenza, però, contiene altre rivendicazioni. Intanto - ha sottolineato Barbagallo - occorre risolvere sia la questione di chi ha già versato 41 anni di contributi e che, al momento, non può andare in pensione sia, in modo definitivo, anche quella relativa agli esodati. C’è, inoltre, la necessità di definire un meccanismo che garantisca ai giovani, per il loro futuro, una pensione dignitosa e, al tempo stesso, rivalutare le pensioni in essere. Infine, è indispensabile attivare le due Commissioni, quella per la separazione della previdenza dall’assistenza e quella, tecnico-scientifica, per l’individuazione di ulteriori lavori gravosi e usuranti. Per quel che riguarda quest’ultimo punto, in particolare, riteniamo che sia già possibile predisporre un emendamento al decretone. Il Sottosegretario - ha concluso il leader della Uil - ha dato la sua disponibilità a far accogliere, subito, alcune nostre richieste e, poi, a far attivare un tavolo per affrontare le questioni più strutturali relative alla riforma pensionistica. Verificheremo se questo accadrà. Oggi, è stato fatto un primo passo, conseguente alla mobilitazione sindacale.»

Roma, 25 febbraio 2019