La UIL FPL in presidio sotto l'Università Roma Tre per difendere il futuro dei lavoratori Coopservice

Il nostro percorso in difesa dei lavoratori del Terzo Settore prosegue senza alcuna tregua. Questa mattina, infatti, la UIL FPL Roma e Lazio ha organizzato un sit-in piuttosto partecipato per difendre il domani di circa 120 lavoratori, molti dei quali disabili, della Coopservice impiegati presso l’Università Roma Tre di Roma nel servizio di portineria biblioteche, segreteria postale, protocollo e giro posta. Si tratta di un passaggio figlio di un percorso piuttosto lungo, che nei giorni scorsi ci ha visto proclamare lo stato di agitazione in virtù del comportamento della cooperativa in questione, che da un lato ha iniziato a parlare del rischio di esuberi e dall'altro ha sempre portato avanti un sistema di relazioni tutt'altro che inclusivo, con ripercussioni, ancora una volta, sui dipendenti.

Ecco perchè abbiamo scelto di organizzare questa iniziativa per la giornata di oggi, in concomitanza peraltro con l'Open Day dell'ateneo. Volevamo un confronto con i vertici dell'Università Roma Tre per mettere sul tavolo tutte queste criticità e chiedere un intervento in grado di scongiurare il rischio di esuberi e non solo. Durante il presidio stesso, come ha sottolineato in un comunicato stampa il Segretario della UIL FPL Roma e Lazio con delega al Terzo Settore, Massimo Mattei, "una nostra delegazione è stata ricevuta proprio presso il rettorato. In questo incontro abbiamo esposto le nostre posizioni ai vertici dell’Università, spiegando le problematiche dei lavoratori e le criticità relative a Coopservice. Dai rappresentanti dell’Università abbiamo ricevuto l’impegno a controllare lo sviluppo della vicenda per poi aprire un nuovo confronto che possa essere finalmente risolutivo, specialmente per quanto riguarda il futuro dei lavoratori.”

“Pur essendo soddisfatti di questa presa di posizione - ha comunque spiegato nella suddetta nota Mattei - come UIL FPL Roma e Lazio continueremo a vigilare sulla situazione, attendendo che gli impegni si trasformino in risultati concreti. Ecco perché confermiamo lo stato di agitazione e sottolineiamo di esser pronti ad arrivare allo sciopero, qualora la situazione continuasse a produrre rischi per i lavoratori.”

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA

11 luglio 2019