Legge di riforma della Polizia Locale. Finalmente la presentazione del testo

23 Set 2021

In data 15 settembre 2021, presso la Commissione AA.CC. della Camera, i relatori ufficiali della riforma della Polizia Locale Cattoi/Bordonali hanno presentato il testo unificato, che dovrà essere discusso e approvato in Commissione per il varo definitivo del testo.

Diciamo subito che, da un punto di vista politico e istituzionale, la presentazione di un testo unificato può significare molto per l’approvazione definitiva della legge, poiché i relatori appositamente delegati dalla Commissione stessa per la stesura del testo di legge sono anche autorevoli esponenti dei partiti che costituiscono la maggioranza di governo. L’impegno d’altronde assunto anche dal Presidente della Commissione stessa, On. Le Giuseppe Bescia nell’ambito del nostro recente Coordinamento Nazionale della Polizia Locale svoltosi il 21 aprile 2021, e ribadito anche gli scorsi giorni sui social network, potrebbe questa volta indurci a un cauto ottimismo sull’esito finale di una vicenda legislativa, che si trascina da oltre 20 anni fra illusioni e inganni da parte di molte forze politiche.

Ricordiamo che nel corso delle audizioni in Commissione, la UIL FPL da sempre estremamente attenta alle vicende della Polizia Locale, ha presentato unitamente alla CGIL FP e CISL Fp una serie di puntuali richieste, che il testo presentato sembra coglier in molti aspetti, lasciando però ancora inevase altre questioni. Di seguito rileviamo gli aspetti peculiari e positivi che il testo contiene in relazione alle nostre osservazioni:

  1. I servizi di Polizia Locale andranno assicurati sulla base di obbligatori parametri definiti dalle Regioni, prevendendo anche l’incentivazione della gestione associata della funzione di Polizia Locale attraverso le Unioni dei comuni . Unitamente saranno previste apposite sessioni negoziali per uniformare i trattamenti economici del personale anche in deroga ai tetti ordinari di spesa.
  2. In presenza di disponibilità finanziarie, gli Enti Locali potranno assumere personale in deroga agli attuali vincoli sul contenimento del costo del personale per raggiungere gli adeguati standard operativi richiesti, di cui al punto 1.
  3. L’art.8 istituisce le qualifiche per il personale delle Polizie Locali prevedendo :
  1. Agenti
  2. Agenti/Sottufficiali addetti al coordinamento
  3. Ufficiali addetti al coordinamento e Controllo
  4. Ufficiali responsabili di organizzazioni complesse
  5. Comandanti

Nel successivo articolo 22, commi 5 e 6, si prevedono le norme di prima applicazione per il personale inquadrato in categoria C, D e i dirigenti.

  • In materia di formazione inziale e aggiornamento viene rafforzato e reso esplicito il ruolo cardine delle Regioni, che dovranno “assicurare” la creazione di accademie regionali o sovraregionali, oltre che definire i programmi didattici e operativi.
  • Confermata la creazione di Albi Regionali per la figura dei Comandanti e la piena titolarità degli stessi nella gestione tecnica-operativa del personale, senza organismi di intermediazione fra lo stesso e il Sindaco o Presidente.
  • Apprezzabile anche il rinvio ad un Decreto Ministeriale (anche se opportuno avere il parere della Conferenza Unificata non richiamato nel testo) in materia di foggia delle uniformi, distintivi di grado e delle caratteristiche dei veicoli della Polizia Locale a livello nazionale.
  • In materia di previdenza e assistenza dovrà essere istituita una speciale disciplina per il personale della Polizia Locale, ovviamente in deroga agli attuali limiti imposti dalla legge Fornero. Inoltre verrà istituita una classe a rischio specifica per malattie e infortuni sul lavoro per tutti gli operatori di Polizia Locale. Anche qui riteniamo in deroga agli attuali trattamenti disciplinati da leggi che hanno penalizzato i lavoratori pubblici in generale.
  • Recependo una nostra specifica istanza, una parte dei proventi contravvenzionali dell’ex art.208 (l’8% di quanto incassato dai comuni) verrà utilizzato per finanziare in buona parte gli oneri del nuovo regime previdenziale, assistenziale e infortunistico di tutti gli operatori. La somma quantificata è pari a 100 milioni, fermo restando l’ulteriore finanziamento, attualmente pari a 20 milioni, già accantonato su un capitolo di bilancio del Ministero degli Interni.
  • Vengono recepite in modo sostanziale le nostre richieste in materia di accesso gratuito alle banche dati della MCTC e del PRA senza oneri per i Corpi di Polizia Locale e soprattutto, alle banche dati del Ministero degli Interni, su documenti e precedenti a carico dei soggetti controllati. Ovviamente sarà un regolamento dello stesso Ministero a disciplinarne le modalità.
  • Recepite anche le indicazioni sull’armamento obbligatorio con il porto anche fuori dal territorio di appartenenza ed ulteriori mezzi di autodifesa, da disciplinare con appositi Decreti Ministeriali.
  • Rilascio della patente di servizio, praticamente a tutti gli operatori in servizio da almeno un anno in possesso di patente ordinaria per le categorie richieste e soprattutto, esenzione dai pedaggi autostradali, per i veicoli con le speciali targhe da rilasciare alle polizie locali, peraltro già in uso presso molti comandi.
  • Apprezzabile anche il collegamento previsto tra le centrali operative dei Corpi e il numero unico dell’ emergenze 112.
  • La qualifica di agente e ufficiale di p.g. viene finalmente estesa senza limiti temporali. Resta da chiarire se l’abrogazione dell’attuale formulazione dell’art. 57 con la nuova proposta inserita nella legge sia limitata, come parrebbe nella formulazione dell’art. 7 comma 2 del testo presentato( ambito provinciale di appartenenza).
  • L’art. 20 infine rafforza definitivamente l’istituzione della Sezione nell’ambito del Comparto delle Funzioni Locali, anche nella Dirigenza, in relazioni alle peculiarità organizzative e funzionali, nonché delle specificità professionali dei Corpi, prevedendo la costituzione di un distinto fondo per il salario accessorio da definire nell’ambito del CCNL, anche con fonti di finanziamento autonome.

Ovviamente la prima analisi del testo lascia in sospeso altri aspetti su cui avremmo bisogno di maggiori chiarimenti e impegni. Segnaliamo in particolare:

  • Un impegno economico dello Stato, che al momento è limitato a 20 milioni di euro, francamente insufficiente rispetto a talune criticità di natura stipendiale e previdenziale.
  • Una sovrapposizione fra gli ambiti della Contrattazione Collettiva così come attualmente disciplinata e la legislazione, in deroga ai principi del D.Lgvo n°165/2001, richiamata al comma 1 dell’art.20 del testo.
  • Una mancata previsione dell’istituzione o meglio di una riproposizione dell’attuale “indennità di vigilanza” ( riconducibile all’art.10 della LQ n°65/86), che andrebbe riformulata sulla base delle nuove attribuzioni ed inserita come previsione contrattuale. La nostra richiesta era di prevedere un valore non inferiore al 60% di quello attribuito alle altre forze di polizia ai sensi dell’art.43/3°comma della L.121/1981, cumulabile con altre indennità legate all’organizzazione del servizio.
  • La disciplina previdenziale, di cui all’art.21, deve assicurare come condizione minima l’equiparazione a quanto previsto dall’apposita disciplina sui lavori usuranti( e non gravosi).
  • Le deroghe assunzionali sembrano limitarsi ai soli servizi associati, finalizzati alla copertura dei servizi per 12 ore e non parrebbe estesa a tutte le altre realtà locali, anche in ragione delle politiche sulla sicurezza urbana, qualora le stesse volessero rafforzare i loro attuali contingenti.
  • Riteniamo inoltre troppo stringenti alcuni requisiti psico-fisici per l’accesso analoghi a quelli della Polizia di Stato, richiamati espressamente nel testo.
  • Sugli obiettori di coscienza, riteniamo che la norma transitoria debba consentire un opzione di scelta e non un obbligo. Eventualmente andrebbe valutata l’istituzione di un ruolo ad esaurimento o il rilascio immediato di nulla osta, se richiesto, dall’interessato per transitare in un’altra amministrazione.
  • Non abbiamo riscontrato un impegno più stringente sui disciplinari di rischio per gli operatori, in particolare sugli accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori (ASO e TSO)
  • Vanno comunque previste le abilitazioni per ulteriori mezzi di circolazione e controllo, che riguardano anche i mezzi circolanti in aria e in acqua di cui ormai molte polizie locali fanno uso per il controllo del territorio.

Per la UIL FPL comunque in considerazione degli importanti e costruttivi contributi forniti ai legislatori e organi di governo con le numerose iniziative intraprese in questi anni, l’impianto della legge viene valutato complessivamente positivo e auspica che i correttivi sopra riproposti possano trovare accoglimento per il varo di una riforma lungamente attesa.

Riteniamo fondamentale informare i colleghi dei contenuti della proposta di legge, convocando al più presto i coordinamenti regionali anche in vista del Coordinamento nazionale , che convocheremo a breve.

Saremo tempestivi nel fornirvi gli ulteriori aggiornamenti della lunga e complessa vicenda, non escludendo nel breve iniziative a livello nazionale, atte a verificare l’iter dei lavori parlamentari sulla riforma.