LIBERAZIONE SIGNIFICA FUTURO! Rivendichiamo questi valori per costruire un domani migliore

Liberazione e polemica. Due parole che non dovrebbero aver nulla a che vedere l’una con l’altra ma che, purtroppo, riguardano gli ultimi giorni nel nostro paese. Con questo articolo noi non vogliamo assolutamente entrare all’interno delle polemiche di cui sopra, da cui ci sentiamo di distanziarci il più possibile. Quello che vogliamo fare, anzi, è parlare del significato di una giornata di festa tanto importante come questa e del ruolo che assume, per quanto sia sminuito da molti, nell’Italia di oggi e soprattutto in quella che sarà domani. Liberazione, infatti, è forse una delle parole più belle del nostro vocabolario, deriva da libertà e nel nostro contesto sociale rappresenta il trionfo dei valori che, come UIL, abbiamo sempre portato avanti sin dal principio della nostra azione sindacale e sociale. Ed è proprio sui valori della resistenza, quelli che hanno ispirato una lotta terribile ma allo stesso tempo necessaria nel nostro paese, che dobbiamo vivere il 25 aprile, la Festa della Liberazione. Non si tratta, infatti, di una ricorrenza qualunque. Quella di ieri è l’occasione per un popolo di ricordare chi ha combattuto, mettendo a rischio la propria vita, per un paese libero, democratico e tollerante, aperto al confronto e al dialogo e non oppresso dalla tirannia e dalla violenza. Come ha ricordato il nostro Segretario Generale, Carmelo Barbagallo, infatti: il 25 aprile non è solo una data da celebrare, ma un impegno quotidiano per affermare un’idea di Paese che sia davvero civile e che punti allo sviluppo. Ricordare questo, significa tenere viva questa prospettiva di miglioramento costante, senza dimenticare il punto di partenza da cui tutto questo è iniziato. E proprio su questo punto vogliamo soffermarci un attimo. Ricordare il passato e la lotta per la libertà è utile soprattutto in un momento storico in cui, nel nostro paese e non solo, assistiamo sempre più a fenomeni intimidatori, reminiscenze antidemocratiche e derive spesso violente. Di fronte a questo, a maggior ragione, crediamo che tramandare i valori e rimarcare il senso del 25 aprile sia l’unica arma per contrastare realmente chi, invece di andare avanti, vuole tornare indietro. Si tratta di una battaglia culturale che, come organizzazione che recita un ruolo molto importante nella società italiana, sentiamo di dover combattere. Lo dobbiamo all’Italia di oggi e a quella che verrà. Ricordare il passato, infatti, è la base per poter costruir bene il futuro. Partendo da qui, dunque, auspichiamo che in ogni occasione possibile tutti, soprattutto nel panorama politico, siano al nostro fianco per ricordare e, quindi, costruire insieme un domani migliore!

il Volantino III XXV ottobre

il Volantino III XXIV settembre

il Volantino III XXIII settembre

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