Manifestazione lavoratori IME, ottenute rassicurazioni sul futuro dei dipendenti

Nella mattinata di oggi come UIL FPL Roma e Lazio, insieme a UIL FPL Medici, FP CGIL Roma e Lazio, CISL FP Lazio, ANAOO Assomed e CISL Medici, abbiamo dato vita ad una manifestazione di protesta sotto la sede del Ministero della Salute, per protestare contro l’ingiustificabile chiusura dell’Istituto mediterraneo di ematologia e per costringere i ministeri soci della Fondazione (Ministero della Salute, Ministero degli Esteri e Mef) e la Regione Lazio a trovare una collocazione ai 41 dipendenti dell’Ime. Abbiamo urlato a gran voce il nostro no ai licenziamenti collettivi e contestualmente alla manifestazione siamo riusciti ad ottenere un incontro con i vertici del Ministero stesso.

Durante l'incontro, abbiamo ricevuto dal Ministero della Salute ampie rassicurazioni sul ricollocamento dei lavoratori. "Un impegno, quello del Ministero della Salute che apre le porte a un cauto ottimismo per la chiusura di una vertenza che vede da mesi i 41 dipendenti dell’Ime mobilitati prima contro l’incomprensibile  chiusura dell’Istituto, punta di diamante della sanità laziale riconosciuta a livello internazionale, e poi contro un licenziamento collettivo che priverebbe il sistema sanitario regionale di professionalità altamente qualificate e getterebbe nell’incertezza decine di famiglie."

“Grazie alla mobilitazione dei lavoratori - prosegue la nota sindacale unitaria - culminata nella bellissima manifestazione di oggi, abbiamo ora di fronte un percorso che deve portare al ricollocamento complessivo di tutti i medici, gli infermieri, gli Oss, i tecnici e gli amministrativi dell’Istituto”, spiegano i sindacati in una nota. “Percorso che vedrà coinvolte non soltanto le strutture pubbliche, ma anche la sanità privata accreditata. E che dovrà essere sancito dagli accordi che dovremo fare con la Regione Lazio, a partire dall’incontro previsto per il prossimo 1° agosto”. Ovviamente siamo soddisfatti del passo avanti fatto concretamente ma l'obiettivo non è ancora stato raggiunto. Ora il Presidente Zingaretti e la Regione dovranno fare la loro parte. La nostra mobilitazione non si fermerà fino a che non arriveranno certezze reali per il futuro professionale d tutti i lavoratori dell'Ime.

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25 luglio 2018