Pensioni: ora basta parole, Di Maio convochi i Sindacati per passare ai fatti

Nell'ultimo numero de "Il Volantino" abbiamo toccato l'argomento pensioni parlando dello studio proposto dalla UIL rispetto alla "quota 100", progetto di cui diversi esponenti del Governo, a partire dal Ministro del Lavoro Di Maio, hanno più volte parlato. Secondo gli esponenti della nostra confederazione che quotidianamente si occupano delle politiche previdenziali, per essere davvero utile ed efficace, questa proposta non deve essere sostitutiva della conferma dell’Ape sociale, misura che tutela i lavoratori in condizioni di grave difficoltà e, più in generale, deve rimanere comunque legata alle due fasi del confronto sulla previdenza sviluppate con il precedente esecutivo.

Lavorare in continuità non può che giovare al percorso futuro, anche perché secondo lo studio portato avanti dalla UIL nazionale, la "quota 100", se attuata senza una attenta e precisa valutazione, potrebbe peggiorare quanto di buono fatto negli ultimi due anni non smontando assolutamente la Legge Fornero, come è invece nelle nostre intenzioni e come dimostrano anche i fatti, visto che con la fase 2 sulla previdenza siamo riusciti dopo anni ad aprire una breccia nella riforma Fornero, aprendo la strada alla reintroduzione di un principio di flessibilità nel nostro sistema pensionistico. 

"Consentire il pensionamento con quota 100 senza alcun vincolo così come con 41 anni di contribuzione senza penalizzazioni -  ha dichiarato il Segretario Confederale UIL con delega alle politiche previdenziali, Domenico Proietti - rappresenterebbero due misure utili per modificare la legge Fornero. Però, questi provvedimenti devono sommarsi, e non sostituirsi, alle importanti modifiche conseguite negli ultimi due anni a favore di chi svolge lavori gravosi, dei disoccupati, delle persone con gravi disabilità, di chi assiste un familiare disabile e dei lavoratori precoci." Ecco perché la UIL continua a ribadire che il Ministro Di Maio debba convocare i Sindacati per aprire finalmente un confronto in grado di addivenire a soluzioni che rispondano alle attese dei lavoratori.

11 settembre 2018