Pubblico Impiego, adesso il Governo passi dalle parole ai fatti

Negli ultimi mesi abbiamo spesso sottolineato come il Governo, nelle parole e nelle dichiarazioni, si fosse schierato a favore del pubblico impiego, parlando di assunzioni, contratti e garantendo un confronto con le parti sociali in merito a questi punti fondamentali. Ad oggi, tuttavia, le parole sono rimaste parole e di fatti non vediamo nemmeno l'ombra. Ecco perché le segreterie nazionali di UIL FPL, UIL PA, FP CGIL e CISL FP hanno deciso di pubblicare una nota congiunta in merito, chiedendo alla Ministra Bongiorno e al Governo se quella fatta fino ad ora fosse solo propaganda o se nel prossimo futuro arriveranno anche iniziative concrete.

Parlando del contratto, ad esempio, ci chiediamo se non sia arrivato il momento di convocarci visto che nel tempo la Ministra ed il Governo hanno parlato di massima attenzione rispetto a questa vicenda, con rassicurazioni mediatiche di un certo peso e la volontà, verbale a questo punto, di "spingere tantissimo" per i rinnovi del prossimo triennio in breve tempo.

Oltre a questo, poi, non risulta ben chiaro cosa il Governo intenda nel documento programmatico, tra le misure previste per il pubblico impiego, per ‘risorse finalizzate alle assunzioni e alle code del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici’. "Per noi - spiega la nota congiunta - le rivendicazioni sono chiare e le abbiamo già indicate al Ministro, ovvero la stabilizzazione dell’elemento perequativo, il finanziamento del nuovo sistema di classificazione e la valorizzazione professionale, il rinnovo dei contratti pubblici per il triennio 2019/2021. Queste le priorità sulle quali ci aspettiamo risposte certe e non più parole di semplice propaganda e sulle quali siamo pronti al confronto così come alla mobilitazione”. 

Dopotutto, come abbiamo detto più e più volte, non intendiamo arretrare rispetto a questi punti cardine, così come non lo faremo sui servizi, che senza un'assunzione massiccia di personale rischiano di arrivare al collasso. Vogliamo che i servizi vengano garantiti e che i lavoratori possano svolgere il proprio lavoro con gli strumenti adeguati e nel rispetto dei diritti sacrosanti che spettano loro.

17 ottobre 2018