PUBBLICO IMPIEGO. Basta demagogia, vogliamo contratti e assunzioni!

Dopo la firma del contratto nazionale del pubblico impiego, la UIL e le sue categorie del settore pubblico hanno spesso alzato la voce su un tema fondamentale: il futuro della Pubblica Amministrazione. Già, perché a prescindere dai Governi che si alternano siamo convinti che una macchina pubblica funzionante e ben organizzata possa essere davvero una marcia in più per questo paese. Per crescere ci vuole un investimento importante sui giovani e sulla gestione del lavoro, quindi assunzioni e contratti. Di questi argomenti, abbiamo discusso apertamente lo scorso 9 ottobre qui a Roma, dove la UIL ha dato vita ad un importantissimo attivo dei quadri e delegati del pubblico impiego a livello nazionale. Era importante, infatti, far quadrato. Soprattutto in un momento in cui, a prescindere dalle belle parole, il Sindacato deve rimarcare il proprio ruolo in difesa delle conquiste ottenute per i lavoratori della Pubblica Amministrazione negli ultimi 2 anni. La base, infatti, è quella raggiunta con l’accordo del 30 novembre 2016, un’intesa che ha gettato le fondamenta sul contratto al momento in vigore. Lo abbiamo detto più volte, si tratta di un contratto “ponte” verso nuove conquiste e non di un traguardo finale. C’è bisogno di nuova linfa e di una nuova fase di contrattazione e ce ne è bisogno al più presto. I pubblici dipendenti ed i servizi che ogni giorno questi lavoratori mandano avanti, infatti, devono essere una priorità su cui investire per creare benessere collettivo e non un qualcosa su cui continuare a tagliare a cuor leggero, come ha ricordato Antonio Foccillo durante l’attivo dei quadri UIL del pubblico impiego. Il nostro obiettivo è proprio quello di impedire che si torni a fare cassa sulla Pubblica Amministrazione accampando scuse demagogiche supportate spesso da campagne mediatiche denigratorie. Questo perché siamo convinti che questi lavoratori siano il vero motore del paese e proprio in relazione a questo vogliamo politiche che promuovano il rinnovamento generazionale della PA, che garantiscono il benessere di chi vi lavora per offrire servizi sempre migliori alla cittadinanza. È necessario basarsi su questo assunto per poter crescere ancora, senza dimenticare la contrattazione che dovrà assolutamente ripartire al più presto per poter dare ai lavoratori un contratto ancora migliore di quelli sottoscritti nell’anno in corso. Ed oltre a questo, sempre secondo quanto emerso dall’attivo, dobbiamo avviare anche noi una campagna mediatica in grado di evidenziare quanto il lavoro dei dipendenti pubblici sia decisivo per lo sviluppo del paese e quanto le nostre rivendicazioni in merito siano assolutamente sacrosante per un paese che vuole guardare al futuro con ambizione!

il Volantino III V febbraio

il Volantino III IV febbraio

il Volantino III III gennaio

il Volantino III II gennaio