Pubblico impiego: bene salvaguardia bonus 80 euro, ora si confermi l'intero accordo sui rinnovi

Con la firma di ieri del Presidente della Repubblica la Legge di Bilancio arriva ufficialmente al Senato e, come avevamo preannunciato, fa sicuramente piacere quanto lo stesso provvedimento vada a prevedere per ciò che riguarda il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Le risorse, infatti, vengono finalmente ufficializzate così come anche il mantenimento del famoso bonus da 80 euro nonostante l’aumento di 85 euro medi previsto dagli accordi relativi al nuovo contratto.

All’interno del testo definitivo della stessa legge, infatti, è previsto l’innalzamento delle soglie di reddito per ottenere lo stesso bonus Irpef. Al centro del discorso, in altre parole, ci sarebbe un nuovo limite da prendere in considerazione, con il tetto di 24000 euro che salirà a 24600 euro e quello di 2600 euro che invece arriverà a 26600. In pratica, secondo il testo, sarebbero salvi gli 80 euro per i dipendenti pubblici e questo rappresenterebbe per il Sindacato ed in particolar modo per la UIL, un risultato molto positivo visto quanto la nostra organizzazione si è prodigata al solo fine di proteggere un diritto dei lavoratori del pubblico impiego. Tutto questo, ovviamente, unito alle dichiarazioni della Ministra Madia degli ultimi giorni, è una conferma fattiva che l’accordo del 30 novembre 2016 è stato rispettato in due suoi punti fondamentali: quello degli incrementi economici e quello della salvaguardia degli 80 euro.

Ovviamente auspichiamo che questo porti ad una conferma integrale dell’accordo e in tal senso il prossimo passo, come indicato anche dal Segretario Confederale UIL, Antonio Foccillo, dovrà riguardare la parte normativa “ed in particolare le relazioni sindacali, la defiscalizzazione del salario di produttività, la parificazione della tassazione della previdenza integrativa per il pubblico come nel privato, il welfare aziendale.” Seguendo la scia di quanto fatto per la parte economica e continuando a lavorare in sinergia si potranno concludere presto e bene le trattative per un contratto atteso ormai da 8 lunghissimi anni. 

30 ottobre 2017