Pubblico Impiego, i Sindacati inviano una lettera alla Ministra Dadone

Come avevamo anticipato dalle colonne del nostro settimanale, “Il Volantino”, riparte il nostro lavoro con il nuovo esecutivo per poter affrontare al meglio le varie questioni riguardanti il pubblico impiego. Risulta chiaro, in tal senso, che le parole e le rassicurazioni arrivate dalla neo Ministra non possono e non devono esser ritenute sufficienti, in un contesto che necessita di un impegno serio e costruttivo all’insegna della collaborazione tra le parti. E proprio in questa ottica, le segreterie nazionali di UIL FPL, FP CGIL e CISL FP, hanno inviato una lettera congiunta alla Ministra Dadone.

 

Nella lettera, si parla prettamente di contratto, un punto fermo che per quanto ci riguarda rappresenta il primo passo verso una Pubblica Amministrazione migliore e sempre più moderna. Dalla firma del maggio 2018, infatti, è ormai passato ben più di un anno e c’è necessità di ripartire una trattativa per il triennio che dal 2019 arriva fino al 2021. Nello specifico, comunque, il punto focale del discorso è la centralità dell’accordo tra ARAN e Organizzazioni Sindacali, un accordo che nel settore delle Funzioni Locali, tuttavia, si trova nella condizione di doversi difendere dalle incursioni di organi che sviliscono il ruolo della fonte contrattuale.

In questo senso, si parla del riequilibro tra le fonti che disciplinano il rapporto di lavoro nel pubblico impiego e nella lettera (che potrete leggere e scaricare cliccando nel link in fondo alla pagina) si chiede alla Ministra Dadone di intervenire in tal senso, anche attraverso gli strumenti operativi che il Dipartimento della Funzione pubblica utilizza a presidio delle politiche di riforma e modernizzazione delle pubbliche amministrazioni, per fare in modo che non venga tradito lo spirito degli ultimi rinnovi contrattuali.
 
 
1 ottobre 2019