Pubblico impiego, l'INAIL chiarisce che l'assicurazione per infortuni e malattie professionali è estesa a tutti i lavoratori

La UIL FPL accoglie positivamente la notizia secondo cui l’INAIL ha definitivamente chiarito che tutti i dipendenti pubblici sono coperti dall’assicurazione per infortuni e malattie professionali, compresi quelli dei comparti della Sanità e delle Autonomie Locali. Questo dubbio, finalmente chiarito dall’intervento dell’INAIL stesso, nasce ai tempi del Governo Monti, quando venne abrogato il sistema delle tutele assicurative per i dipendenti pubblici eccezion fatta per i comparti sicurezza, difesa, Vigili del Fuoco e soccorso pubblico, lasciando i dipendenti in una sorta di limbo, d’incertezze legate all’interpretazione dei singoli datori di lavoro e della stessa INAIL. Da quel momento ad oggi, nonostante lunghe battaglie e diverse sentenze, la poca chiarezza la aveva fatta da padrona. Ora, finalmente, il suddetto istituto ha applicato il principio fissato da una precedente sentenza della Corte di Cassazione che aveva stabilito che dopo il 2011 i pubblici dipendenti dovevano essere coperti dalla tutela generale INAIL.

Da sottolineare, comunque, che tale tutela assicurativa possa coesistere con l’istituto dell’equo indennizzo. L’operatore di polizia locale, infatti, potrà scegliere se optare per l’uno o l’altro istituto in base al miglior favore economico. Entrando maggiormente nel merito chiariamo che in base al principio di automaticità delle prestazioni l’INAIL tutela i lavoratori che subiscono infortuni sul lavoro, o i tecnopatici con prestazioni economiche, sanitarie e integrative anche se il datore di lavoro non ha versato regolarmente il premio assicurativo. Si tratta di prestazioni che comunque non sono soggette a tassazione e non sono pignorabili né cedibiliMa come farà il lavoratore per richiedere le prestazioni? Basterà informare immediatamente il datore di lavoro dell’infortunio o entro 15 giorni dalla sua manifestazione se si tratta di una malattia professionale, attraverso certificato medico. A questo punto il datore stesso si occuperà dell’inoltro della denuncia alla sede competente dell’INAIL. In questo senso, all’inizio dell’iter tutte le malattie sono considerate come “sospette” fino al momento in cui verranno poi riconosciute dall’INAIL.

Un importante passo in avanti, dunque, che vede la UIL FPL ancora una volta in prima linea in difesa dei diritti dei dipendenti pubblici. Proprio in tal senso, la presenza al fianco dei lavoratori verrà confermata attraverso i patronati ITAL, che saranno disponibili ad aiutare i lavoratori nell’espletazione delle pratiche in questione e nelle eventuali vertenze. Insomma anche in questo caso noi ci siamo e continueremo ad esserci al solo fine di assistere ed agevolare i lavoratori.

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7 novembre 2017