Pubblico Impiego, riavviare il confronto su contratti e valorizzazione del personale

Il confronto sul pubblico impiego, come diciamo da settimane, dovrà ripartire al più presto con protagonisti sia i Sindacati che, ovviamente, il Governo. Sul tavolo dovranno esser trattate le prospettive della Pubblica Amministrazione in un momento complicato per il mondo del lavoro e, ovviamente, il nuovo contratto nazionale che dovrà essere chiuso entro la fine dell'anno. In questo senso, tuttavia, le sensazioni sembrano essere positive, partendo dal presupposto che dalla Ministra Bongiorno fino ad oggi sono arrivati segnali di apertura e di discontinuità rispetto alle generalizzazioni che negli ultimi anni hanno caratterizzato senza mezzi termini il modo di parlare del dipendente pubblico.

Il lavoro da fare, comunque, nonostante questi segnali, è molto, ed in tal senso vogliamo far nostre le dichiarazioni in merito di Antonio Foccillo, Segretario Confederale della UIL con delega al Pubblico Impiego, che come sempre hanno inquadrato al meglio la situazione attuale, con uno sguardo al prossimo futuro. "Con l’accordo del 30 novembre 2016 - ha sottolineato Foccillo - e con i contratti 2016-2018 abbiamo capovolto l’impostazione precedente, prevedendo sanzioni per chi non svolge correttamente il suo lavoro ma soprattutto abbiamo confermato che i lavoratori pubblici sono fondamentali per la Pubblica Amministrazione e, per questo, vanno valorizzati e motivati, facendoli partecipare ai processi di cambiamento con relazioni sindacali nuove, ridandogli la dignità di lavoratori attraverso il ripristino della contrattazione. Pertanto, su questo processo di crescita, siamo d’accordo ad accettare la sfida proposta dalla Ministra di “motivare chi lavora a dare il massimo” attraverso “nuove formule per fare carriera” e cancellando “le attuali valutazioni delle performance che si sono rivelate inutili”."

"Tutto questo - ha spiegato Foccillo - lo possiamo fare in contrattazione e lo possiamo fare già da subito rinnovando i contratti dei dipendenti pubblici in scadenza a fine anno. Del resto, la stessa Ministra col dire che “non servono norme” ha riconosciuto che non è necessaria l’ennesima stagione di riforme. È compito delle parti, riunite nel tavolo di trattativa, promuovere il benessere lavorativo, l’aggiornamento, la valorizzazione e la formazione dei lavoratori pubblici, permettendo solo così di rilanciare tutta la macchina amministrativa e di garantire servizi sempre più efficienti a tutti i cittadini." Mettere al centro la contrattazione ed il confronto costruttivo dunque, è la nostra ricetta per far crescere qualitativamente la pubblica amministrazione ed il rinnovo dei contratti nei tempi stabiliti, in tal senso, è certamente un passaggio fondamentale di questo percorso.

24 luglio 2018