Roma Capitale, proclamato stato di agitazione del Settore Educativo Scolastico

Sarà stato di agitazione di tutto il Settore Educativo e Scolastico di Roma Capitale. Questa decisione unitaria di UIL FPL, FP CGIL e CSA scaturisce a causa della mancanza di risposte, della superficialità e dell’inefficienza dimostrate dall’Amministrazione capitolina nel porre rimedio a situazioni oramai divenute ingestibili ed esasperanti per tutto il personale e per il servizi offerti alle famiglie nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido comunali.

Entrando nel merito delle problematiche, e citando la nota che potrete scaricare dal link in fondo alla pagina, "la situazione più grave ed urgente da affrontare riguarda la non più sostenibile carenza di supplenti municipali che pregiudica l’efficienza dei servizi e comporta, contestualmente, un sovraccarico di lavoro per il personale di ruolo. La mancanza di indicazioni e direttive specifiche su come affrontare una presenza di bambini superiore a quanto stabilito da norme, regolamenti e accordi, rispetto al numero delle docenti presenti, comporta la continua esposizione ad operare fuori dalle regole senza aver la possibilità di sottrarsi alle responsabilità di eventuali conseguenze dovute all’impossibilità di garantire un’adeguata sorveglianza dei bambini, oltreché compromettere i progetti educativi e la programmazione dell’offerta formativa. Questa situazione di disagio è aggravata dalla percezione che l’Amministrazione capitolina non sia interessata a rispondere neanche alle richieste di corretta applicazione dell’intesa, ratificata nel luglio 2017, in quelle parti del CCDI che riguardano il personale del Settore Educativo Scolastico. Si tratta della mancata corresponsione dell’indennità di disagio, che doveva essere erogata già nella busta paga del mese di ottobre e della mancata applicazione dell’Art, 17, commi 8,9,10,11 e 12, del CCDI relativo all’individuazione del contingente a cui attribuire incarichi di specifiche responsabilità, con conseguente danno retributivo per il personale avente diritto e mancato utilizzo di risorse appositamente stanziate per 2000 unità di personale." Oltre a questo, evidenziamo come nulla sia stato fatto per porre rimedio all'esodo pensionistico delle Posizioni Organizzative, non sostituite. Si tratta di una negligenza che comporta carichi di lavoro maggiori per chi è in servizio oltre alla presenza di ambiti che, vista anche la carenza di personale nel settore, rimangono comunque scoperti.

"La situazione sui servizi si e' fatta insostenibile." Così Francesco Croce, Segretario Regionale della UIL FPL Roma e Lazio. "Alle tante segnalazioni e richieste di incontri fatte dai Sindacati per salvaguardare i livelli dignitosi di servizio - prosegue Croce - l'Amministrazione si e' dimostrata sfuggente e inefficace. Da un lato un assessore evanescente e incapace di dare seguito agli impegni presi con i sindacati, dall'altro una gestione dei servizi da parte della dirigenza dittatoriale e sconclusionata. Il risultato e' che manca il personale supplente li' dove c'è necessita' e, soprattutto, manca un quadro organizzativo chiaro. A farne le spese sono le lavoratrici e le famiglie. E la piccola utenza e' un punto fondamentale su cui l'amministrazione non da' risposte da tempo."

Queste e molte altre problematiche, dunque, ci hanno condotto alla proclamazione dello stato di agitazione, nel solo interesse delle lavoratrici che quotidianamente rappresentiamo. E' stato già richiesto un incontro urgente alla commissione prefettizia per la risoluzione delle controversie. Se questo incontro non dara' esito positivo, saremo pronti a mettere in campo una mobilitazione di tutto il personale che potrebbe portare anche allo sciopero.

SCARICA IL COMUNICATO STAMPA UNITARIO

20 febbraio 2018