Sanità, DDL Lorenzin sulla riforma degli Ordini Professionali è legge: ecco cosa cambia

Il percorso di riforma del Servizio Sanitario Nazionale prosegue con un ulteriore tassello arrivato ieri da Palazzo Madama, con il definitivo ok da parte del Senato con 148 voti a favore al Disegno di Legge Lorenzin sulla riforma degli Ordini Professionali e le sperimentazioni cliniche. Questa Legge, cercando di sviscerarne i principali contenuti e le più rilevanti novità, oltre a trattare della riforma degli Ordini professionali sanitari, si occupa anche di sperimentazioni cliniche, medicina di genere, abusivismo professionale e dirigenza del ministero della Salute.

Entrando nel merito, possiamo dire che rispetto alla normativa vigente il DDL in questione prevede una nuova definizione degli Ordini che vengono definiti come "enti pubblici non economici", che "agiscono quali organi sussidiari dello Stato al fine di tutelare gli interessi pubblici, garantiti dall'ordinamento, connessi all'esercizio professionale". Ancor più precisamente si prevede un processo definito di ammodernamento degli ordini, adeguando la normativa di riferimento agli ordini vigilati dal Ministero della salute con riferimento al loro funzionamento interno e mutando la denominazione di collegio in ordine. Il riferimento è diretto agli ordini dei medici chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti in aggiunta agli ordini dei biologi e delle professioni infermieristiche, della professione di ostetrica e dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. Si tratta di ordini costituiti a livello territoriale a meno di particolari casistiche previste direttamente dal DDL. Da sottolineare anche l'istituzione dell'area delle professioni sociosanitarie in cui dobbiamo includere i preesistenti profili professionali di operatore sociosanitario e le professioni di assistente sociale, di sociologo e di educatore professionale.

E proprio in questo senso la UIL FPL si è espressa e ha portato al tavolo negoziale Aran la richiesta di estendere agli Operatori Socio Sanitari le indennità sanitarie e di definire lo sviluppo professionale degli OSS nella categoria C. "Se l’Area Socio Sanitaria prevista nel ddl Lorenzin appena approvato - ha spiegato Michelangelo Librandi, Segretario Generale UIL FPL - aiuta a raggiungere questi obiettivi, ben venga. Le difficoltà che sono state contrapposte alle nostre richieste contrattuali sono il superamento dei ruoli del vecchio 761, la possibilità di procedere a riclassificazioni del personale, il reperimento delle risorse economiche. L’Area Socio Sanitaria supera i ruoli? Prevede la riclassificazione e aiuta a recuperare le risorse economiche? Benissimo: saremo i primi a plaudire quando questi effetti saranno concreti e manifesti. Intanto continuiamo a battere sulle nostre richieste al tavolo Aran. Un avvertimento però vogliamo farlo: guai a chi raccontando favole volesse prendere in giro questo personale. Sarebbe una cosa imperdonabile nei confronti di lavoratori che ogni giorno, spesso in condizioni proibitive, danno il proprio impegno con professionalità ed abnegazione per rispondere ai bisogni delle persone."

23 dicembre 2017