Sanità, finalmente abbiamo sottoscritto l’accordo per stabilizzare i precari  

18 Feb 2022

Dallo scorso anno, grazie ad un’azione esclusivamente unitaria di CGIL CISL UIL, altro che vendersi questo accordo da una parte con presunte firme e dall’altra da impegni presi dall’assessorato alla sanità del Lazio all’interno di assisi sindacali, abbiamo seguito un percorso serrato di confronto istituzionale per trovare ogni possibile spazio normativo volto a dare stabilità a tutte quelle lavoratrici e lavoratori che in questi ultimi due anni hanno prestato la loro preziosa opera nel contrasto alla pandemia dando la massima disponibilità e, purtroppo, in alcuni casi, anche la propria vita.

Un confronto che ha portato i suoi frutti. Dalla proroga, alla norma inserita in legge di bilancio, le richieste sindacali volte a dare dignità e futuro agli operatori sanitari e socio sanitari contrattualizzati in era Covid sono diventate esigibili.

Si tratta di un traguardo importantissimo che si è continuato a chiamare i lavoratori fino ad esaurire anche le graduatorie di idonei più importanti, come quella dell’ospedale S. Andrea per la figura degli infermieri. L’obiettivo è che nessun lavoratore esca dal sistema, arrivando ad assumere a tempo indeterminato ognuno di loro.

Un analogo percorso di garanzia e stabilizzazione dovrà essere individuato anche a chi non rientra nella categoria dei sanitari e socio sanitari, prevedendo anche per queste figure la proroga dei contratti e l’applicazione della legge Madia.

Ma non solo, visto che è ricompreso nell’accordo, su cui si è finalmente registrato un cambio di passo da parte dell’amministrazione regionale, l’avvio di un percorso di internalizzazione dei servizi: saranno così tutelati i lavoratori che oggi operano in appalto, per porre fine a un’inaccettabile squilibrio di diritti e tutele tra chi svolge lo stesso lavoro, fianco a fianco, con colleghi direttamente assunti dalle strutture sanitarie.

In sostanza questo accordo è solo un primo passo verso il rafforzamento della sanità regionale. Un modello messo a dura prova dalla pandemia e che deve essere ripensato e rafforzato. Ora non c’è più tempo da perdere!

E proprio per questa ragione, a differenza di altri, l’unico interesse da parte della UIL FPL Roma e Lazio è, ed è stato, quello di tutelare queste lavoratrici e lavoratori e non strumentalizzare l’accordo per qualche pugno di voti in più alle prossime votazioni RSU.

Accanto ai lavoratori, con i lavoratori, e per i lavoratori. Sempre dalla stessa parte, la tua!