Sanità Privata in sciopero! Il 14 dicembre saremo in piazza per il #ContrattoSubito

In vista dello sciopero del 14 dicembre, prosegue la nostra mobilitazione nel settore sanitario privato per chiedere il rinnovo dei contratti a livello nazionale. Ecco perché lo scorso 30 novembre, insieme a FP CGIL e CISL FP, abbiamo consegnato al Presidente Nicola Zingaretti 11.071 firme di lavoratrici e lavoratori della sanità privata: 11.071 dichiarazioni di rabbia e determinazione per un contratto che in nessun comparto pubblico o privato è stato negato per tanti anni. Non c’è più tempo per le chiacchiere e le promesse. Il 14 dicembre saremo tutti insieme in piazza per rivendicare in maniera definitiva quanto ci spetta e quanto attendiamo da fin troppo tempo. Il messaggio dei lavoratori della sanità privata, infatti, non poteva essere né più forte, né più chiaro: 12 anni con i salari congelati, gli sviluppi professionali sbarrati e i diritti fermi al palo sono inaccettabili. Senza parlare di dumping e precariato che negano certezze e futuro a migliaia di lavoratori e famiglie. Abbiamo chiesto in tutti i modi alla Regione, che affida al privato il 40% dei servizi sanitari, di intervenire sui datori di lavoro per sbloccare la trattativa nazionale sul CCNL e stanziare la quota di risorse che le compete. Così come abbiamo chiesto provvedimenti concreti su organici e requisiti organizzativi, condizioni di lavoro, trasparenza e regole per l’accreditamento. I dirigenti regionali hanno manifestato buone intenzioni, certo, ma noi pretendiamo fatti: vogliamo un impegno politico di Zingaretti prima del giorno dello sciopero, quando i lavoratori incroceranno le braccia contro l’immobilismo delle organizzazioni datoriali. E proprio rispetto a queste ultime vogliamo che sia chiaro un concetto: non si fa impresa spolpando i bilanci pubblici e sfruttando i lavoratori, ma assumendosi il rischio e producendo qualità del lavoro e dei servizi. I datori di lavoro capaci hanno il dovere di considerare i propri dipendenti come una risorsa da valorizzare. Soprattutto attraverso il rinnovo dei contratti. Per tutti questi motivi, dunque, sciopereremo e scenderemo in piazza al fianco dei lavoratori del settore sanitario privato, al fine di sensibilizzare le coscienze di chi di dovere e far capire che non abbiamo alcuna intenzione di fermarci fino a quando non arriverà un nuovo e più dignitoso contratto nazionale per la sanità privata. Abbiamo atteso fin troppo, ora vogliamo risposte e risultati in tempi stretti per una categoria composta da lavoratori che non si sono mai risparmiati offrendo professionalità e servizi di qualità anche in condizioni assolutamente precarie in alcuni casi. È per tutti loro che continueremo a batterci anche oltre lo sciopero, fino alla risoluzione di questa vertenza.

 

 

 

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