Settore educativo e scolastico Roma Capitale, la UIL FPL scrive alla Sindaca

La nostra attenzione nei confronti delle condizioni di lavoro delle maestre ed educatrici che operano, per l'appunto, nel settore educativo e scolastico di Roma Capitale rimane alta, soprattutto viste le criticità presenti al momento attuale in questo ambito. Ci riferiamo allo stato di abbandono in cui oggi versano le operatrici del settore educativo e scolastico, con conseguenze anche su chi fruisce dei servizi, e cioè sulla cittadinanza. Ecco perché la UIL FPL, attraverso una nota a firma del Segretario Regionale Francesco Croce, ha voluto sottolineare le criticità evidenti del settore, chiedendo un confronto immediato e soprattutto interventi risolutori.

"In primo luogo - recita la nota - incide la grave carenza di personale supplente, divenuta insostenibile e non più tollerabile, sia per palesi carenze di natura organizzativa, sia per una sconcertante latitanza della parte politica che dovrebbe assicurarsi della corrispondenza tra gli obiettivi assegnati alle proprie strutture direzionali e l’effettivo o tendenziale raggiungimento degli stessi. Il personale è letteralmente sopraffatto da una frustrante impossibilità di garantire un’adeguata sorveglianza dei bambini, che pregiudica in maniera plateale l'efficienza qualitativa richiesta da tali delicati servizi per la quale, paradossalmente, negli anni il personale continua ad essere formato e aggiornato." Oltre a questo, le mancate supplenze ed una presenza di bambini superiore a quella stabilita dalla normativa, mettonono chiaramente a rischio la sicurezza di chi offre il servizio e di chi ne fruisce.

E' chiaro, dunque, che non è più possibile attendere oltre: l'Amministrazione deve darci risposte concrete rispetto a tutto questo e per farlo dovrebbe iniziare a confrontarsi con il Sindacato sui temi in questione. Ecco perché nella lettera, in cui si chiama in causa anche la Sindaca, viene diffidata l'Amministrazione chiedendo che vengano emanate: direttive chiare e univoche da impartire ai Municipi, e conseguentemente al personale del settore scolastico; modalità di comportamento omogenee da adottare a fronte di situazione che comportano una presenza di bambini superiore a quanto stabilito da norme, regolamenti e accordi, nonché nei casi di mancata sostituzione e assegnazione delle figure di sostegno previste per i bambini diversamente abili.

Se questo non accadrà, non potremo far altro che portare all'attenzione degli organi legali competenti la questione, con lo scopo di salvaguardare lavoratrici e bambini. Auspichiamo, comunque, che nei prossimi giorni venga convocato un tavolo tematico sindacale, per affrontare le tematiche in questione e trovare soluzioni condivise rispetto ad una situazione ormai divenuta inaccettabile.

26 ottobre 2018