Sindacati e lavoratori della Sanità Privata oggi in piazza per il Contratto subito!

La nostra grande mobilitazione oggi ha dimostrato che ci siamo e che non lasceremo soli i lavoratori della sanità privata, nel Lazio così come in tutta Italia. La voce chiara e netta di UIL FPL, FP CGIL e CISL FP di Roma e Lazio oggi è tornata a farsi sentire in Piazza Montecitorio con una sola richiesta: CONTRATTO SUBITO!

Eravamo in molti sotto la Camera dei Deputati a dire basta ad un'attesa troppo lunga, un'attesa che ogni giorno colpisce oltre 25 mila lavoratori solo nella Regione Lazio. Un numero di dipendenti di strutture private enorme, che non possono continuare ad essere trattati come lavoratori di serie B. Parliamo infatti di persone prima di tutto, e di professionisti seri che garantiscono i servizi alla popolazione sempre, sia nei feriali che nei festivi, con serietà e grande senso di responsabilità. In cambio, purtroppo, negli ultimi anni non hanno ricevuto nulla di positivo, dovendo confrontarsi con tagli degli stipendi, licenziamenti e ultima ma non meno importante criticità, il mancato rinnovo del contratto. 

Ecco perché oggi eravamo in piazza, ecco perchè abbiamo deciso di dire basta a questa fase di stallo che significa lo stop dei legittimi aumenti retributivi e del corretto riconoscimento professionale e dell'investimento nelle competenze e nell'organizzazione del lavoro che, tra l'altro, sarebbe molto utile anche qualitativamente per il servizio reso all'utenza. Proprio per questo anche oggi abbiamo sollecitato l'intervento della Regione Lazio, perché si faccia parte attiva anche in termini economici in questa vicenda. L'impegno della Regione è cruciale per sbloccare la promozione da parte della Conferenza Stato-Regioni di una rapida conclusione delle trattative.

"Partiamo dal Lazio - ha aggiunto Sandro Bernardini, il segretario generale UIL FPL Roma e Lazio - ma da qui partiremo per tutto il resto del Paese, e se non ci saranno risposte a breve valuteremo uno sciopero generale di tutti i sindacati confederali già in autunno, non vogliamo lavoratori di serie A e di serie B".

 Noi non permetteremo il continuo proliferare di contratti che hanno abbassato salari e diritti. Vogliamo il contratto subito e l'iniziativa di oggi, in tal senso, rappresenterà solo l'inizio di una lotta che ci vedrà protagonisti al fianco dei lavoratori fino al raggiungimento del risultato. Il tempo è scaduto!

12 giugno 2018