Tagli Decreto Sicurezza, a rischio migliaia di posti di lavoro nel settore accoglienza

Negli ultimi mesi ha fatto molto scalpore, a livello mediatico, l'effetto che il Decreto Sicurezza ha avuto, ha ed avrà fino ad arrivare al prossimo autunno, relativamente ai lavoratori impiegati nel terzo settore, con particolare riferimento a quelli operanti nel settore dell'accoglienza, i quali hanno dovuto fare i conti con un taglio di oltre un miliardo di euro. Come UIL FPL Roma e Lazio eravamo stati al centro della ribalta in occasione della chiusura del CARA di Castelnuovo di Porto, manifestando anche a rischio della nostra incolumità fisica per veicolare e diffondere un messaggio: non ci sono solo gli immigrati ed i richiedenti asilo, ci sono anche i lavoratori. Tutti, infatti, in quel periodo ed in generale quando si parla di questo ambito, si concentrano sulla questione politica ed umanitaria, che è certamente di primaria importanza ma che allo stesso tempo non rappresenta l'unica criticità se si parla di questi tagli voluti dall'attuale esecutivo.

Come in passato non entreremo nella questione politica che circonda questa tematica. Riteniamo più opportuno accendere i riflettori sul possibile dramma occupazionale che potrebbe verificarsi alla fine del prossimo mese di ottobre, quando la proroga per le organizzazioni che si occupano dei richiedenti asilo scadrà. Nel Lazio come nelle altre regioni d'Italia sarebbero tantissime le persone a perdere il lavoro con un totale che si aggira intorno alle 20mila lavoratori. Un numero incredibilmente alto di professionalità tra cui medici, psicologi, assistenti sociali, insegnanti e molte altre ancora, rischiano di trovarsi senza un impiego con la politica che, ad oggi, non interviene in merito.

Riteniamo incredibile che dopo mesi di richieste ancora nulla si muova dai palazzi della politica. In ballo c'è il futuro di troppi lavoratori e non possiamo pensare che nessuno, dal Governo, si interessi di questo "vuoto normativo" che caratterizza il Decreto Sicurezza. Come UIL FPL non abbiamo intenzione di indietreggiare in questo senso e siamo pronti a lottare come in passato per fare in modo che chi fa orecchie da mercante torni ad ascoltarci.

15 luglio 2019