Verso lo sciopero! Umberto I: continua la lotta per i 700 lavoratori esternalizzati

Prosegue senza sosta la nostra lotta per salvaguardare salari e posti di lavoro degli oltre 700 infermieri ed ausiliari esternalizzati che operano presso il Policlinico Umberto I. La situazione, infatti, dopo le agitazioni verificatesi ormai circa un anno fa, è tornata a riaccendersi successivamente all’incontro andato in scena lo scorso 13 novembre tra Sindacati e vertici della Coop OSA, incontro in cui è parsa chiara l’impossibilità di garantire i livelli occupazionali dei dipendenti che svolgono servizio all’interno dell’Umberto I e il rischio, a partire dai prossimi mesi, nell’erogazione degli stipendi del personale dipendente. Da questo punto è partita la nostra mobilitazione, con la proclamazione immediata dello stato di agitazione di tutti i 700 lavoratori esternalizzati del Policlinico Umberto I coinvolti nell’intricata vicenda e l’indizione di un’assemblea congiunta per confrontarci con i lavoratori faccia a faccia e decidere insieme, come sempre è stato per quanto ci riguarda, quali mosse fare al fine di scongiurare le gravi conseguenze che al momento si prospetterebbero qualora le cose non cambiassero. L’assemblea, andata ieri in scena, si è svolta in un clima a dir poco infuocato, vista anche la delicatezza delle questioni in ballo, e le decisioni uscite dalla stessa appaiono assolutamente in continuità con l’atteggiamento messo in campo dalla UIL FPL e dalle altre sigle coinvolte. Dopo lo stato di agitazione, infatti, si va verso lo sciopero dei 700 infermieri e ausiliari esternalizzati del Policlinico Umberto I. Senza certezze per il futuro dei lavoratori, non potremo far altro che scioperare e scendere in piazza a rivendicare i nostri diritti. A margine dell’incontro di ieri con i lavoratori, comunque, come UIL FPL, congiuntamente a FP CGIL e CISL FP, abbiamo deciso di diramare una nota in cui spieghiamo chiaramente le nostre posizioni e la necessità di arrivare allo sciopero. “Attendiamo - recita la nota - l’incontro chiesto con urgenza al Prefetto ma ormai la decisione è presa e con una Direzione generale del Policlinico e la Regione Lazio che continuano a disinteressarsi di chi da 15 anni garantisce ogni giorno i servizi alla salute, non c’è alternativa allo sciopero. C’è un drammatico problema di carenza degli organici, con 500 infermieri in meno, e si pensa a togliere il lavoro a chi è già in servizio. Tutto questo è assolutamente inaccettabile. Chiediamo la garanzia dei livelli occupazionali e la certezza dei salari.” Vogliamo metterlo bene in chiaro: la nostra protesta non si fermerà fino a che non avremo messo in sicurezza il futuro dei lavoratori e, di conseguenza, delle rispettive famiglie. Non lasceremo nessuno da solo!

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